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domenica 27 luglio 2014

La legione straniera del nazismo

Un manifesto per l'arruolamento delle SS Charlemagne
Una delle pagine più singolari e meno conosciuta della Seconda Guerra Mondiale riguarda quei reparti stranieri inquadrati nelle file delle Waffen SS, cioè delle SS combattenti.

Già il fatto che fossero stranieri è di per sé un’anomalia. Mai ideologia fu più chiusa ed esclusiva, meno aperta al proselitismo, di quella nazista, basata, come si sa, sulla credula superiorità razziale del popolo tedesco e dei suoi retaggi culturali. Il concetto di Volk, come etnia, si sposa, nel nazionalsocialismo, a quello della terra, per cui le truppe elitarie del regime devono versare il sangue per garantire al popolo spazio e possibilità di vita.
Invece ragioni prima politiche, poi squisitamente militari, portano le massime autorità del Terzo Reich a caldeggiare la formazione di unità combattenti promiscue o, spesso, composte esclusivamente di stranieri. E la singolarità non si arresta qui, perché proprio costoro, che non avrebbero ragioni per farlo, sono gli ultimi, disperati difensori del Reich germanico orami in pezzi. Mentre le fiamme si alzano violente dai ruderi della Cancelleria, combattono l’ultima battaglia per Berlino i sopravvissuti volontari francesi della divisione SS Charlemagne, comandata dal Brigadeführer Krugenberg, i residui gruppi danesi e norvegesi della divisione SS Nordland, e un battaglione di lettoni, che riescono a contenere nei loro settori il dilagare delle forze sovietiche.

Un gruppo francese di guastatori, che aziona cannoni anticarro e Panzerfaust, si sta battendo con estremo coraggio. «Il sottufficiale Eugene Vaulot», annota Krugenberg nel suo rapporto, «dopo aver eliminato due T 34 con il Panzerfaust, nelle ore successive colpisce altri sei carri avversari (…)».
Con Vaulot anche il capitano francese Herzig, capo del reparto corazzato 503, rimasto senza carri, è insignito della croce di cavaliere, che riceve direttamente dalle mani del Maggiore Mohnkee: sono queste le due ultime decorazioni assegnate per meriti straordinari di guerra nella Berlino assediata, e vanno a due Waffen SS straniere.
Si è cercato di spiegare le ragioni di tanto accanimento; si è detto, per esempio, che, trattandosi di uomini che hanno bruciato i ponti con il proprio Paese, hanno di fronte una sola possibilità, quella di sfuggire alla cattura combattendo: una sorta di vincere o perire, dunque. Ma è una spiegazione insufficiente. In quei giorni Norimberga è ancora lontana, e nulla farebbe sospettare che i giudici del tribunale internazionale dichiarerebbero le SS, in toto, comprese quindi anche le Waffen SS straniere, «unità criminali».

Ciò, tuttavia, non serve a illuminarci sulla cieca determinazione, sul fanatismo di cui danno prova molti reparti delle SS combattenti, se non si tiene presente che fattore principale della loro coesione, della loro saldezza è un forte spirito di corpo. Come la Legione Straniera francese, pur essendo composta di gente di ogni provenienza e di ogni risma, lotta con ardore sui più diversi fronti sacrificandosi là dove le stesse truppe metropolitane hanno ceduto (vedi in Indocina), così gli stranieri inquadrati nelle SS, tranne poche eccezioni su cui ci soffermeremo, combattono nelle situazioni più critiche senza sfaldarsi.
Questo grazie alla durissima disciplina che regna nei reparti, ai rapporti quasi camerateschi con gli ufficiali, all’elevato grado di addestramento e a un certo modo di concepire l’esistenza, avventuroso e fatalistico, comune a molte truppe di ventura nei secoli passati; perché, sebbene non arruolati sol miraggio del guadagno, i militari delle Waffen SS straniere hanno non pochi tratti in comune con le unità mercenarie di ogni tempo e Paese. (…)
Con l’immissione di reparti SS accanto ai militari, Himmler è riuscito a gettare le basi della sua milizia personale.
Combatteranno per il Reich oltre quaranta divisioni Waffen SS, fra cui numerose straniere, che vengono arruolate dapprima nei paesi nordici.
Nell’autunno 1940, infatti, i circoli filotedeschi della Danimarca e della Norvegia hanno svolto una intensa campagna d’appoggio alla guerra che la Germania va conducendo. Soprattutto intensa, poi, è stata la propaganda tedesca nei territori dello Schleswig-Holstein sotto la Danimarca. Himmler ordina pertanto a Berger d’intensificare gli sforzi per raccogliere volontari da inserire in una divisione Waffen SS; denominata Wiking, questa sarà comandata dall’Obergruppenfürer Felix Steiner e al momento dell’invasione della Russia conterà 20.000 uomini. (…) Nel maggio 1941 Berger riesce a far giungere in territorio tedesco i primi 120 finlandesi da lui arruolati (…)

Più tardi un battaglione composto unicamente di finnici, il Nordest, verrà sfaldato sul fronte orientale. (…)
Nel 1941 Hitler s’interessa alle Waffen SS e concede a Himmler la formazione di un reggimento, il Nordwest, con uomini delle Fiandre e volontari olandesi; l’unità ha dei comandanti inferiori di lingua fiamminga (…)
Alla fine del 1942 (…) i 650 sopravvissuti del Freikorps Dänemark, un’unità di volontari danesi inquadrata nelle Waffen SS, sono immessi in un reggimento autoportato di nuova costituzione, il cui nome viene ora scritto alla danese, Danmark, per soddisfare l’orgoglio nazionalistico dei suoi membri.
Per la stessa ragione il nome della legione olandese, Niederlande, forte di 1700 uomini, è cambiato in Nederland. Da legione la Nederland viene trasformata in reggimento autoportato con il nome di SS-Panzergrenadierregiment Nederland (l’appellativo di Panzergrenadier indica sempre la fanteria motorizzata) (…)
Oltre alla Wiking combatte la Prinz Eugen, che porta il nome di 7ma divisione SS, formata da Volksdeutsche della ex Jugoslavia; fucilerà senza misericordia decine di soldati italiani inermi dopo l’8 settembre 1943 (…)
Alquanto pittoresca è invece la 13ma divisione da montagna Handschar, una delle unità che hanno dato pessima prova. E’ chiamata anche divisione croata; in realtà è composta di bosniaci e serbi musulmani e non è considerata dai tedeschi molto fidata per cui è adibita a compiti di retrovia. (…)

(…) Verso la fine del 1943 Himmler arruola circa 30.000 uomini fra i musulmani; ogni reggimento di questa divisione – ancora senza nome – ha il suo mullah e ogni battaglione il suo imam (mullah è il signore che nell’esercito turco riveste anche un’autorità religiosa; imam è il suo sottoposto…)
Con ciò si vuole venire incontro ai desideri del Gran Muftì di Gerusalemme, Al Husaini, fanatico sostenitore della causa nazionalsocialista e antiebraica.
Insieme con la possibilità di praticare i loro riti, i musulmani dall’Handschar godono di un vitto speciale. Ma le SS tedesche guardano a questi soldati con diffidenza e ridono nel vederli praticare in massa il «saluto» serale, genuflessi su una stuoia, rivolti alla Mecca, con gli scarponi militari messi ordinatamente a lato. (…)

Un altro reparto delle SS straniere che si circonda di ridicolo è la Legione Indiana. (…)
Vengono condotte le prime compagnie di reclutamento presso gli indiani fatti prigionieri in Africa settentrionale e orientale: il numero dei candidati selezionati non supera tuttavia i 2000 uomini; infatti i tedeschi – contrariamente agli inglesi che nutrono grande stima dei combattenti grukhas e Punjabs – hanno poca voglia di far guerreggiare, accanto alle proprie, truppe di colore e mantengono la Legione Indiana come semplice veicolo propagandistico.
Ben diverso è il discorso per i Volksdeutsche, questi stranieri considerati di fatto – a torto o a ragione – assimilabili ai tedeschi, anche se alle volte non conoscono la lingua tedesca. Verso la fine del 1943 il loro numero è alquanto elevato; nelle Waffen SS si contano 18.000 croati, 21.000 serbi, 54.000 romeni, 22.000 ungheresi, 5500 slovacchi, 1300 danesi dello Schleswig e un numero imprecisato di polacchi. Altri Volksdeutsche, ritenuti tedeschi e come tali inquadrati nelle unità, provengono dall’Alsazia, dal Tirolo italiano, dai Sudati, dalla regione della Danzica, dalla Pomerania, dal Banato di Temesvar; per questi, almeno non c’è difficoltà di lingua. (…)

Altrettanto fedeli al Reich si rivelano, stranamente, truppe belghe francofone, inquadrate nella 28ma SS-Freiwilligengrenadierdivision Wallonien (Freiwilligen: volontari). (…)
Oltre alle truppe di Horthy combattenti sul fronte russo e ai reparti magiari nella Wehrmacht gli ungheresi forniscono tre divisioni Waffen SS: la 22ma SS-Freiwilligenkavalleriedivision Maria Theresa, che lotta con accanimento e audacia; la 25ma SS-Waffengrenadierdivision denominata Hunyadi e la 26ma SS-Freiwilligenkavalleriedivision Ungarn.
Insieme con le unità magiare vengono create forze boeme, composte di volontari; nelle idee e nei piani di Himmler c’è la rinascita dell’impero austroungarico su basi razziali e in funzione antibolscevica.
Così è creata la 31ma SS-Freiwilligenpanzergrenadierdivision Bohmen-Mahren, una delle ultime a essere costituita perché sorta nel 1945 con soldati delle varie scuole SS in Boemia e Moravia e che accanto ai boemi ha numerosi Volksdeutche dei Sudeti. Anche la 31ma divisione verrà annientata in furiosi attacchi contro l’avanzante marea russa.
Tale marea, sostengono gli uomini dell’entourage di Himmler, potrebbe essere fermata soltanto con carne da cannone da buttare a grappoli sul fronte. E questa carne da cannone c’è: basta attingere agli immensi agglomerati di prigionieri sovietici, trarne gli uomini migliori, fornire loro il necessario addestramento e le armi confiscate sul fronte (parabellum e T 34) e mandarli a morire contro i loro connazionali. Il progetto, che sulle prime sembra pazzesco, è invece avviato sua pure in mezzo a difficoltà grazie a un comandante russo: Vlasov. (…)

(…) Si hanno circa 40.000 adesioni, cresciute a varie centinaia di migliaia nei giorni successivi.

(…) Fra gli altri singolari reparti stranieri che si sono visti combattere in divisa o mostrine delle Waffen SS occorre ricordare le SS italiane. (…) L’età dei volontari va dai sedici ai quarant’anni; le SS italiane mantengono per lo più la divisa del vecchio e disciolto regio esercito, con scarponi, fasce mollettiere, giberne, ecc. Cambiano soltanto le mostrine; in compenso gli ufficiali sono chiamati coi gradi vigenti nelle Waffen SS e sono tedeschi o altoatesini. (…) Verso la fine del 1943 vengono mandati circa 15.000 italiani che sono inquadrati militarmente secondo gli schemi tedeschi.
Fin dall’ottobre 1943 Mussolini ha firmato con Hitler un accordo per la formazione di unità italiane nell’ambito delle Waffen SS. (…)
Nella prima metà del 1944 vengono creati due reggimenti di fanteria, un battaglione di ufficiali e altre unità specializzate. Nel giugno dello stesso anno nasce la 29ma SS-Waffengrenadierdivision (italienische Nr.1). Nel settembre 1944 Himmler ordina che sia formata una brigata di granatieri italiani, che entra a far parte dell’armata tedesca Ligurien, nel settore del gruppo di eserciti C.

La brigata, al comando dell’SS-Brigadefürer Paul Hansen, ha avuto il suo centro di addestramento a Pinerolo (…)
Più interessante risulta il massiccio impiego di altoatesini nella 24ma SS-Waffengebirgskarstjagerdivision (cacciatori di montagna), destinata a presidiare la regione montana durante la ritirata delle forze tedesche.
Concludiamo questo breve panorama con una nota originale. Nel marzo 1944, grazie a una serie di conferenze propagandistiche di John Amery, figlio di uno dei ministri di Churchill e fanatico germanofilo, vengono arruolati i primi cinquanta volontari britannici per una costituenda unità che dovrebbe raggruppare nelle file delle Waffen SS, agli ordini del collaborazionista, Walter Parrington, il meglio degli fatti prigionieri. Costoro conserverebbero divise e gradi britannici con la sola eccezione delle mostrine. (…)
Soltanto un paio di centinaia di britannici si acquartierano in Francia sotto il pomposo nome di Britisches Freikorps der SS; ma quando gli alleati invadono la Francia nel 1944, nella caserma che li ospita non trovano alcuno: nemmeno l’ombra di un «tommy» («Sono scomparsi come neve al sole», dirà un americano); e del Britisches Freikorps der SS non si parlerà più.

mercoledì 16 luglio 2014

Le Waffen-SS

Le Waffen-SS ("SS Combattenti") erano una forza armata della Germania nazista che, dopo aver inizialmente adottato una rigida selezione razziale e fisica dei loro componenti, permisero negli ultimi anni della seconda guerra mondiale l'arruolamento anche di volontari stranieri di etnia tedesca o comunque ideologicamente legati al nazismo e al fascismo.

Il corpo costituì dal marzo 1933 il ramo militare delle Schutzstaffel e partecipò a quasi tutte le battaglie sostenute dalla Germania durante la seconda guerra mondiale; i suoi soldati diedero prova di combattività, efficienza e forte motivazione ideologica. Peraltro i reparti delle Waffen-SS furono spesso responsabili di episodi di violenza sommaria o rappresaglia contro civili o prigionieri nemici. Al termine della loro esperienza storica le Waffen-SS giunsero a comprendere 38 divisioni più numerosi reparti speciali, arrivando a contare nelle loro file quasi un milione di soldati delle più disparate provenienze religiose, nazionali ed etniche.

Al Processo di Norimberga le SS, da cui dipendevano le Waffen-SS, vennero condannate come organizzazione criminale, in quanto connesse al Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi (NSDAP), nonché responsabili di crimini di guerra.

Storia

Il nucleo dal quale nacque la Waffen-SS fu formato il 17 marzo 1933 da Josef Dietrich, che selezionò personalmente uno ad uno 120 fedeli volontari, perché divenissero la base di una nuova guardia, inquadrandoli nell'unità Stabswache Berlin, poi ampliata e riformata nel maggio dello stesso anno, prendendo il nome di SS Sonderkommando Zossen, con compiti di sorveglianza e di polizia armata. Nel giugno 1933 vennero reclutate tre nuove compagnie, denominate SS Sonderkommando Jüterbog, e in occasione del congresso del Partito nazista del settembre 1933 entrambe le unità vennero fuse in una singola formazione ricevendo la nuova denominazione di Adolf Hitler Standarte.

Nel novembre dello stesso anno la formazione contava 800 effettivi e, durante una cerimonia per il decimo anniversario del Putsch di Monaco (9 novembre), il gruppo venne ufficialmente costituito in Reggimento, col nome di Leibstandarte Adolf Hitler (LAH, Guardia del Corpo Adolf Hitler). I membri del Leibstandarte giurarono fedeltà ad Adolf Hitler promettendo Lealtà a lui solo ed obbedienza fino alla morte. Il 13 aprile 1934, il Reggimento venne inserito nell'organico SS col nome di Leibstandarte SS Adolf Hitler (LSSAH).

La formazione dimostrò assoluta fedeltà nel giugno dello stesso anno, durante la "Notte dei lunghi coltelli", nei confronti delle Sturmabteilung, squadre di azione politica del NSDAP (contavano più di due milioni di iscritti). La posizione del loro leader, Ernst Röhm, era estremamente critica verso lo Stato Maggiore Tedesco, formato in buona parte da alti ufficiali provenienti dall'esperienza imperiale, del cui appoggio il nazionalsocialismo necessitava per assicurarsi la fedeltà delle forze armate tedesche. Inoltre Röhm rappresentava l'ala più radicale del partito, in opposizione al progetto politico di Hitler di unificare dietro di sé tutte le forze della Destra conservatrice. Le tensioni fra Hitler e Röhm degenerarono al punto che il capo del partito decise di epurarlo. Il 30 giugno 1934 la Leibastandarte SS Adolf Hitler entrò in azione, portando a termine gli ordini impartiti da Hitler quasi in solitaria, eliminando Röhm ed altri 81 alti ufficiali delle SA.

In virtù dei servizi resi, Hitler decise nel settembre successivo di costituire ufficialmente l'ala militare del NSDAP, approvando la costituzione dell'SS-Verfügungstruppe (SS-VT), truppe addestrate al combattimento dipendenti dall'esercito dal punto di vista solamente logistico. La decisione di organizzare una forza armata di natura essenzialmente politica non fece piacere ai militari, soprattutto se questa forza rimaneva sostanzialmente indipendente dagli alti comandi e giurava fedeltà esclusivamente ad Hitler. Per questo motivo il suo inserimento nel dispositivo militare tedesco fu molto graduale, ed inizialmente la costituzione dei reparti combattenti di SS passò in secondo piano rispetto alla ristrutturazione della Wehrmacht.

Quando, il 1º marzo 1935, la Germania ristabilì la coscrizione obbligatoria, la forza complessiva dei tre reggimenti era di 8.459 uomini. Sotto la supervisione di Heinrich Himmler, la SS-VT giunse a contare nel 1936 tre reggimenti, il SS Germania ed il SS Deutschland, oltre alla già citata Leibstandarte SS Adolf Hitler. Il nerbo delle Waffen-SS venne completato con un'unità di collegamento. Per la formazione degli ufficiali vennero inoltre istituite la SS-Jungerschule Bad Tölz e la SS-Junkerschule Braunschweig, nelle quali vennero inviati alcuni dei migliori ufficiali del ricostituito esercito tedesco ad insegnare agli allievi. I candidati dovevano possedere ottimi requisiti per poter entrare nei due istituti: tutti gli ufficiali SS dovevano essere alti almeno un metro e ottanta centimetri, e dovevano avere un trascorso nell'esercito. Nel 1936 Himmler designò il Tenente Generale Paul Hausser ispettore delle truppe in addestramento, nominandolo Brigadefuhrer.

Nel 1938 le unità combattenti delle SS ebbero la loro prima occasione di dimostrare quello che valevano. Un battaglione del Leibstandarte venne impiegato a fianco della Wehrmacht durante l'Anschluss, mentre tutti e tre i reggimenti presero parte all'annessione dei Sudeti. Il pacifico epilogo di entrambe le operazioni non impose all'SS-VT una prova del fuoco, tuttavia la necessità di organizzare le unità per un'eventuale campagna militare accelerò i tempi di costituzione del corpo, a supporto della quale venne inserita come riserva la SS-Totenkopfverbände. L'unità così allargata guadagnò il diritto di operare come divisione aggregata alla Wehrmacht in caso di guerra, destando forti malumori fra i Generali.[9][10] In seguito all'annessione dell'Austria nel 1938 venne creato un nuovo reggimento Waffen-SS con personale esclusivamente austriaco, a cui fu attribuita la denominazione Der Führer.

Il 30 settembre 1946, i giudici del tribunale del Processo di Norimberga condannarono le SS, dichiarandole un'organizzazione criminale. I giudici sottolinearono questa sentenza dichiarando che: le SS vennero usate per scopi che erano criminali, che comprendevano: la persecuzione e lo sterminio degli ebrei, brutalità ed esecuzioni nei campi di concentramento, eccessi nell'amministrazione dei territori occupati, l'amministrazione del programma di lavoro schiavistico e il maltrattamento e assassinio di prigionieri di guerra (IMT, 1946, Vol. XXII, p. 516, in: Höhne, 1969, p. 3). La sentenza continuava dichiarando che il sospetto di crimini di guerra avrebbe coinvolto tutte le persone che erano state ufficialmente accettate come membri delle SS... che divennero o rimasero membri dell'organizzazione sapendo che veniva usata per commettere atti dichiarati criminali dall'articolo 6 dello statuto di Londra sui crimini di guerra (International Military Tribunal, 1947-1949, Vol. XXII, p. 517 in: Höhne, 1969, p. 3).

L'impiego nel conflitto

La Campagna di Polonia


Waffen-SS dell'Ufficio propaganda (giugno 1942)

All'alba del 1º settembre 1939 le unità combattenti delle SS a disposizione dell'Alto Comando Tedesco erano:
Il Leibstandarte SS Adolf Hitler agli ordini dell'Obergruppenführer Josef "Sepp" Dietrich;
I due reggimenti operativi Deutschland e Germania e quello ancora in addestramento Der Führer, agli ordini del Gruppenführer Paul Hausser;
Le compagnie Totenkopf, predisposte a compiti di polizia e consegne di presidio nei Lager utilizzabili come riserve, agli ordini del Gruppenführer Theodor Eicke;
Unità di supporto non-SS, fornite dal capo della Ordnungspolizei Kurt Daluege.

L'unità era inserita alle dipendenze dell'Oberkommando des Heeres (OKH), cioè l'Alto Comando per le forze di terra. Soltanto le compagnie Totenkopf rimanevano agli ordini diretti di Himmler, per essere impegnate nei territori occupati per "compiti di polizia e sicurezza".

Il battesimo del fuoco durante la Campagna di Polonia tolse ogni dubbio riguardo alla combattività delle unità SS combattenti: l'Alto Comando rilevò come le unità della SS-VT avessero dimostrato uno sprezzo del pericolo tale da risultare in molti casi ingiustificato, subendo perdite mediamente maggiori rispetto alle altre unità della Wehrmacht. Risultava ancora insufficiente l'addestramento degli ufficiali, incorsi in grossolani errori strategici. Di fronte alle polemiche generatesi presso i comandi per la condotta assolutamente singolare delle SS combattenti, si decise di riorganizzare il corpo in una divisione autonoma, seppur posta ai diretti ordini dell'Esercito.

Fin dall'inizio della guerra ad affiancare le truppe tedesce c'erano gli Hiwi, truppe raccolte lungo l'avanzata.

La SS-Verfügungs Division
Nell'ottobre 1939 i reggimenti Deutschland, Germania e Der Führer vennero riorganizzati nella SS-Verfügungs Division, mentre il Leibstandarte rimase indipendente, in attesa di essere implementato con un reggimento motorizzato e divenire il nerbo di una nuova divisione. Venne inoltre approvata la costituzione di altre due divisioni: la SS-Totenkopf-Division, formata dalle unità militarizzate della SS-Totenkopfverbände e la SS-Polizei Division, costituita da volontari provenienti dalla polizia. Gli effettivi in servizio permanente superarono così le 100.000 unità, permettendo la costituzione di altri quattro battaglioni di artiglieria motorizzata. L'ostilità degli Alti Comandi non permise tuttavia il puntuale arrivo delle dotazioni, ragion per cui ancora nel maggio 1940 soltanto uno dei quattro battaglioni possedeva una dotazione accettabile.

Nel novembre 1939 venne utilizzato per la prima volta il termine Waffen SS. Si tratta di un ordine delle SS del 7 novembre 1939, in cui i membri delle Allgemeinen-SS vengono informati, che era per loro possibile diventare Reserveführer (vice-comandanti) nelle Waffen-SS. Il termine "Waffen-SS" viene qui utilizzato come termine collettivo per le unità armate delle SS e della polizia (fonte: Bundesarchiv: Slg. Schum./v. 432, Bd. 2). Il 1º dicembre 1939, con ordine del Reichsführer-SS, a struttura delle Waffen-SS venne così stabilita:
SS-V-Division
SS-Totenkopf-Division
SS-Polizei Division
SS-Junkerschulen (equivalente alla Accademia Ufficiali dell'esercito)
SS-Totenkopf-Standarten
Ufficio per l'arruolamento delle Waffen-SS (SS-Erg.Amt)
Ufficio delle armi e delle attrezzature delle Waffen-SS (SS W. u. G.Amt)
Ufficio del personale delle Waffen-SS (SS-Pers.Amt)
Ufficio R. V. der Waffen-SS (Amt RV)
Ufficio per l'assistenza e il vettovagliamento delle Waffen-SS (SS-F. u. V.Amt)
Ufficio sanitario delle Waffen-SS (SS-San.Amt)
Economato delle Waffen-SS (SS-V.Amt)
Tribunale delle SS (SS-Gericht)

1940 - Operazioni sul Fronte Occidentale



Soldati delle Waffen-SS in tenuta mimetica


Nel maggio 1940 la SS-Verfügungs Division, la Leibstandarte (in via di costituzione in divisione), la SS-Polizei e la Totenkopf Division iniziarono il loro schieramento sul Fronte Occidentale. Punta di lancia della formazione SS sarebbe stata la SS-Verfügungs Division, a sua volta guidata dal reggimento che più si era distinto nella Campagna di Polonia, il Der Führer. Il raggruppamento venne schierato nei pressi del confine olandese, appena fuori Münster. Le altre due divisioni furono tenute di riserva, mentre il Leibstandarte venne aggregato alla 227ª Divisione di Fanteria.

Il 10 maggio il Leibstandarte passò il confine olandese, avanzando speditamente nell'interno del paese. Parallelamente, il Der Führer avanzava verso Utrecht, seguito dal resto della divisione. Nel giro di due giorni Rotterdam cadeva nelle mani delle SS Combattenti, mentre il 15 cadeva la fortezza di Hague. Cadevano nelle mani delle Waffen-SS circa 3.500 prigionieri. In Francia, la Totenkopf dovette opporsi all'unica controffensiva corazzata alleata, quando il 21 maggio gli anglo-francesi tentarono di infrangere le linee tedesche nella Battaglia di Arras. Malgrado il fronte tedesco reggesse, le unità della Totenkopf furono costrette a ripiegare. A seguito della resa olandese, il Leibstandarte mosse verso la Francia, inquadrato nel XIX Panzerkorps del Generale Heinz Guderian, partecipando all'accerchiamento del corpo di spedizione inglese a Dunkirk. Il reggimento fu l'unica unità tedesca che, nonostante Hitler avesse ordinato l'Alt! per permettere l'evacuazione delle truppe nemiche accerchiate, continuò ad avanzare, seminando il panico fra le truppe in ritirata.

A seguito dell'inottemperanza, Sepp Dietrich venne convocato dall'Alto Comando, ma inaspettatamente, anziché una punizione ricevette la Croce di Ferro di Prima Classe. Nello stesso giorno forze inglesi impegnarono le altre unità SS in aspri scontri, inferendo gravi perdite al Deutschland senza tuttavia riuscire a piegare la resistenza del reggimento tedesco. Contemporaneamente un'unità della Totenkopf veniva coinvolta nel Massacro di Le Paradis, nel quale 99 soldati del Royal Norfolk Regiment vennero giustiziati a colpi di mitragliatrice e finiti a colpi di baionetta. Nei giorni seguenti le unità SS guidarono la chiusura della sacca ed il suo restringimento. Evacuata Dunkirk, gli uomini del Leibstandarte proseguirono l'avanzata verso sud, giungendo il 30 maggio a Saint-Etienne, 250 chilometri a sud di Parigi. Il Reggimento era l'unità tedesca più avanzata dello schieramento al momento della resa francese. Hitler si complimentò con l'unità SS affermando: "D'ora in poi sarà un onore per voi, che portate il mio nome, guidare ogni attacco tedesco".

1940 - La SS Division Wiking

Nell'agosto 1940 Heinrich Himmler ottenne da Hitler il permesso di dotare le Waffen-SS di un comando proprio. Esso prese il nome di Kommandoamt der Waffen-SS. Esso rilevò il comando del Leibstandarte (nel frattempo trasformatosi in brigata), della Verfugungs-Division, da poco ribattezzata in Das Reich e della Totenkopf. Verso la fine dello stesso mese, il Colonnello Gottlob Berger propose ad Himmler un piano di reclutamento per volontari di stirpe germanica provenienti dai paesi occupati. Furono così stanziati i fondi per addestrare, dotare ed acquartierare reggimenti "stranieri", il primo dei quali fu il Nordland, composto da volontari Danesi e Norvegesi. Seguì il reggimento Westland, composto da Olandesi e Fiamminghi. Le due nuove unità andarono a costituire, assieme al reggimento Germania, il nucleo della nascente divisione SS Wiking Division. Migliaia di volontari iniziarono ad affluire presso i campi di addestramento di Sennheim, in Alsazia, costruiti appositamente per ospitare coscritti stranieri.

1941 - Le Waffen SS nei Balcani

Nella primavera del 1941 le Waffen-SS consistevano di quattro divisioni al completo (Das Reich, Totenkopf, Polizei e Wiking) di un Kampfgruppe (il Nord, successivamente trasformato in divisione) e di quattro brigate destinate a loro volta a diventare divisioni (Leibstandarte, 1ª Brigata di Fanteria SS, 2ª Brigata di Fanteria SS, Brigata di Cavalleria SS).

La guerra in corso fra Italia e Grecia non accennava a concludersi, e nel marzo del 1941 a seguito del fallimento della controffensiva italiana di primavera, Hitler decise, nonostante la sua contrarietà alle operazioni belliche nei balcani, di intervenire a sostegno dell'alleato, pianificando l'Operazione Marita. L'obiettivo era piegare in un primo momento la resistenza jugoslava, per poi dirigere le unità a sud in sostegno delle forze italiane operanti nel sud dell'Albania. L'intervento tedesco si concretizzò il 6 aprile successivo, quando le truppe germaniche invasero la Grecia dalla Bulgaria. All'attacco presero parte anche le Waffen-SS. Il Reich venne inviato in Romania, mentre il Leibstandarte Fu schierato in Bulgaria. Quest'ultimo, aggregato al XL Panzer Corps, avanzò speditamente fino a conquistare Prilep, mentre il Reich avanzò celermente verso Belgrado, dove il 12 aprile accettava la resa della guarnigione cittadina ed occupava stabilmente la città. La resistenza dell'esercito jugoslavo durò ancora qualche giorno, dopodiché, sconfitti i nemici settentrionali, le truppe dell'asse si rivolsero a sud, per piegare definitivamente la resistenza greca.

Il Leibstandarte entrò per primo in contatto con gli alleati, precisamente con la 6ª Divisione Australiana, che costrinse al ripiegamento nella Battaglia del Passo Klidi. Per 48 ore gli attaccanti lanciarono costanti offensive, raggiungendo la cresta strategica Quota 997 e costringendo gli australiani a ritirarsi in disordine. La vittoria, di notevole importanza strategica, valse alle Waffen-SS un formale riconoscimento da parte della Wehrmacht, che in un bollettino dell'OKW citava il Leibstandarte per il suo "Indomito spirito offensivo", ed affermava che "Questa vittoria significa per il Leibstandarte una nuova imperitura pagina di onore nella sua storia". Il Leibstandarte continuò ad avanzare il 13 maggio, riuscendo a prendere il Passo Klisura, catturando circa 1000 prigionieri ed accusando la perdita di soli 6 morti e 9 feriti. Il giorno successivo la Brigata, guidata dal Comandante Kurt Meyer, prese Kastoria, dando il via alla ritirata generale del fronte settentrionale greco e catturando circa 11.000 prigionieri. Il 20 maggio le Waffen-SS tagliarono le vie di fuga dei reparti greci in ritirata, mettendo in crisi il piano di ripiegamento greco. Nella tarda serata dello stesso giorno il comando della Leibstandarte accettava la resa completa dell'Armata Greca di Epiro e Macedonia. In premio al valore dimostrato, si decise la riorganizzazione della Brigata in Divisione Motorizzata, ed il suo schieramento nell'Operazione Barbarossa. La scarsità di tempo necessario ad ampliare l'organico dell'unità, tuttavia, non permise alla Leibstandarte di raggiungere gli effettivi previsti. Così, allo scoppio della guerra con l'Unione Sovietica, l'unità rimaneva poco più che una brigata "potenziata".

1941 - L'operazione Barbarossa

Il 22 giugno 1941 l'esercito tedesco varcò i confini orientali, dando il via all'Operazione Barbarossa. Tutte le unità Waffen-SS vennero schierate e messe in movimento. La SS Division Nord era posizionata nella Finlandia del Nord, come punta di diamante dell'ala più settentrionale del fronte. La divisione funse da unità d'urto nell'Operazione Volpe Artica, nei primi due giorni della quale le SS patirono circa 700 perdite. Nella successiva Battaglia di Salla le forze sovietiche asserragliate nella foresta riuscirono a mettere in serie difficoltà la divisione tedesca, la quale dovette arrestare quasi subito la sua avanzata. Nel corso del 1941 la Nord avrebbe patito perdite notevoli, ed il suo ruolo strategico sarebbe andato via via ridimensionandosi fino all'inverno 1941 - 42.

Le divisioni Totenkopf e Polizei furono assegnate al Gruppo di Armate Nord, con l'obiettivo di avanzare lungo l'asse del Baltico fino a Leningrado. La Das Reich venne messa agli ordini del Gruppo di Armate Centro, mentre le divisioni Wiking e Leibstandarte Operarono nel Gruppo di Armate Sud, con il quale parteciparono alla conquista di Kiev. L'altissima volontà combattiva delle unità SS fece guadagnare loro la fama di eccezionali combattenti. Tuttavia, proprio a causa della fanatica volontà di combattere, le perdite accusate dal corpo nei primi mesi di guerra furono esorbitanti: i dati raccolti a fine ottobre 1941 parlavano di costi umani altissimi. Per quella data la Leibstandarte aveva perduto metà della sua forza combattiva, mentre la Das Reich accusava perdite del 60% sugli effettivi. Il Reggimento Der Führer non esisteva più, essendo ridotto a 35 effettivi in luogo dei 2000 registrati all'inizio della campagna. In totale le Waffen-SS avevano subito circa 43.000 perdite.
1942 - Prinz Eugen, Florian Geyer e le Panzergrenadier Divisionen

Nel 1942 venne decretata la costituzione di altre due divisioni, la 7ª Divisione da Montagna SS Prinz Eugen, formata da Volksdeutschen Croati, serbi, Ungheresi e Romeni, e la 8ª Divisione di Cavalleria SS Florian Geyer, il cui nerbo era la brigata di cavalleria SS. Le divisioni che si erano dissanguate sul fronte orientale nell'inverno 1941-42 (Leibstandarte, Das Reich e Totenkopf) vennero inviate in Francia per essere riorganizzate come divisioni blindate. Nel loro organico venne inserito un intero reggimento corazzato, in luogo dell'abituale battaglione in dotazione alle Panzergrenadier Divisionen. Questo fece di loro delle vere e proprie Panzerdivisionen. Inoltre queste unità ottennero per prime una dotazione di 9 Carri Tigre cadauna..

1943-1945 e la fine della guerra


Soldati delle Waffen-SS catturati ad Arnhem nel settembre del 1944

La forza delle Waffen-SS, che nel settembre del 1942 era di 188.000 uomini, nell'autunno del 1943 aveva raggiunto i 350.000 uomini, di cui il 60 per cento non tedeschi. Durante gli ultimi anni di guerra le unità delle Waffen-SS giocarono un ruolo primario nella terza battaglia di Kharkov, nella battaglia di Kursk,nella battaglia di Normandia e la Sacca di Falaise, i combattimenti in Belgio e a Hurtgen, nella battaglia delle Ardenne, e nel 1945 nell'ultima grande offensiva tedesca presso le rive del lago Balaton in Ungheria (Operazione Frühlingserwachen); venendo impiegate, come fossero dei pompieri, per accorrere a chiudere le brecce sul fronte tedesco ogni volta che occorreva. Diversi reparti della Waffen SS parteciparono alla battaglia di Berlino nell'aprile 1945.

A fronte di questa indubbia capacità militare le truppe delle Waffen-SS furono inoltre accusate di numerosi crimini di guerra, come quelli di Oradour-sur-Glane, Marzabotto e di Malmedy. Proprio per questo le Waffen-SS vennero dichiarate organizzazione criminale al Processo di Norimberga. Il fanatismo politico dei membri delle Waffen-SS era tale che quando nel 1945 le truppe russe erano in procinto di occupare la villa di Prinz Albrechtstrasse, utilizzata come sede del capo delle SD Reinhard Heydrich, tutti i prigionieri politici ancora in vita furono radunati nel cortile della villa e fucilati.

Delle persone rinviate a giudizio al Processo ai dottori per gli esperimenti su esseri umani eseguiti nei campi di concentramento nazisti, il 34,8% erano appartenenti alle Waffen-SS, così come lo erano il 50% dei giudicati colpevoli e il 71% dei condannati a morte.
Caratteristiche

Le unità nelle quali furono inquadrate le Waffen-SS non furono mai integrate nella Wehrmacht, ma mantennero una spiccata autonomia, rimanendo pertanto dipendenti dal Reichsführer-SS Heinrich Himmler. Inizialmente aperto a soli tedeschi di "provata discendenza ariana"[senza fonte], dal 1940 l'ingresso nell'organizzazione fu permesso dapprima anche a volontari non tedeschi di "ascendenza" germanica (Volksdeutschen), successivamente anche a tutti gli altri europei, che alla fine della guerra costituivano circa il 60% degli effettivi.

Mimetismi delle Waffen SS


Giovane panzergrenadier delle Waffen-SS, armato di mitragliatrice MG 42, nei pressi di Caen nel 1944. Si può notare la divisa mimetica Dot44 ed il coprielmetto in mimetismo "Oakleaf".

Le Waffen SS furono la prima organizzazione militare a vestire uniformi mimetiche. Tali schemi mimetici vennero sviluppati dall'hauptsturmführer Wim Brandt a partire dagli studi sulla luce attraverso gli alberi del professor Otto Schick.

Mentre l'esercito aveva inizialmente adottato lo zeltbahn (telo tenda) come solo indumento mimetico, nelle Waffen SS nacque l'idea di vestire direttamente i soldati con uniformi mimetiche. Nacquero così i primi coprielmetti, le maschere facciali e gli smock da vestire sopra l'uniforme da campo. In un primo tempo la distribuzione era limitata ai soli reparti esploranti, ma il successo ottenuto sul campo ne diffuse rapidamente l'utilizzo anche alle altre specialità delle Waffen SS. Nel 1943 la scarsità di materiale ed il crescente numero di divisioni portò alla scelta di materiali sempre più scadenti per loro fabbricazione, facendo loro perdere le proprietà idrorepellenti ed antivento. Molti sono gli schemi mimetici sviluppati durante gli anni. Oggigiorno non se ne conoscono i nomi originali e questi vengono individuati da nomi convenzionali adottati dagli appassionati e dai rivenditori.

IL Platanenmuster (platano) fu probabilmente il primo mimetismo mai sviluppato ed il primo mai usato insieme al Palmenmuster; la loro produzione cessò dopo il 1942. Molto utilizzato fu il Blurred Edge (contorno sfumato) che venne usato dal 1939 al 1944 ed sfruttato per produrre tutti i tipi di smock (M38, M40, M42) e coprielmetti. Indubbiamente il mimetismo più famoso fu l'Eichenlaubmuster (foglie di quercia) prodotto nelle sue due versioni (A e B) dal 1943 al 1945. Nel 1944 entrò in servizio la DOT 44, prodotta, non più come smock, ma come uniforme integrale pensata sia per il combattimento che come uniforme da fatica. La sua entrata in servizio portò alla graduale sostituzione degli indumenti mimetici preesistenti. ,Nel 1945 una nuova mimetica, la Leibermuster, avrebbe dovuto sostituire tutti i precedenti mimetismi sia delle SS che dell'esercito. Si trattava di una mimetica che faceva uso di uno speciale trattamento contro i primitivi visori all'infrarosso, ma venne prodotta solo in pochi esemplari. Oltre ai mimetismi sviluppati dalle SS, furono ampiamente utilizzate uniformi da campo prodotte con il materiale mimetico italiano requisito dopo l'8 settembre.

Le divisioni

Le divisioni delle Waffen-SS erano tatticamente sotto il comando della Wehrmacht mentre altre unità come le Totenkopfstandarten erano sotto il comando del Quartier generale SS. Ci furono comunque durante il conflitto spostamenti di personale tra i due tipi di unità.

Complessivamente 38 divisioni furono attivamente impiegate in combattimento, così ripartire:
7 Panzerdivisionen (Divisioni corazzate)
8 Panzergrenadierdivisionen (Divisioni di fanteria meccanizzata)
3 Kavalleriedivisionen (Divisioni di cavalleria)
1 Gebirgsdivisionen (Divisioni di montagna)
4 Waffen-Gebirgsdivisionen (Divisioni di montagna non-tedesche)
5 Grenadierdivisionen (Divisioni di fanteria)
10 Waffen-Grenadierdivisionen (Divisioni di fanteria non tedesche)

Le Waffen-Grenadierdivisionen e le Waffen-Gebirgsdivisionen consistevano principalmente di volontari stranieri, e furono chiamate così da Heinrich Himmler per distinguerla da quelle composte da personale prettamente tedesco. Le Freiwilligen-Divisionen potevano essere costituite sia da persone di etnia tedesca che da volontari stranieri. Queste definizioni non vennero però strettamente osservate per tutta la durata del conflitto e in molti casi soldati non tedeschi fecero parte delle divisioni che avrebbero dovuto essere composte da personale tedesco.
Divisioni SS ufficialmente costituite e numerate

Di seguito le divisioni delle Waffen-SS costituite dal 1939 al 1945:

1. SS-Panzer-Division "Leibstandarte SS Adolf Hitler"
2. SS-Panzer-Division "Das Reich"
3. SS-Panzer-Division "Totenkopf"
4. SS-Polizei-Panzergrenadier-Division
5. SS-Panzer-Division "Wiking"
6. SS-Gebirgs-Division "Nord"
7. SS-Gebirgs-Division "Prinz Eugen"
8. SS-Kavallerie-Division der SS "Florian Geyer"
9. SS-Panzer-Division "Hohenstaufen"
10. SS-Panzer-Division "Frundsberg"
11. SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division "Nordland" -(1.danesi)
12. SS-Panzer-Division "Hitlerjugend"
13. Waffen-Gebirgs-Division der SS "Handschar" - (Musulmana - croata e bosniaca)
14. Waffen-Grenadier-Division der SS - (1. ucraina)
15. Waffen-Grenadier-Division der SS - (1. lettone)
16. SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division "Reichsführer SS"
17. SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division "Götz von Berlechingen"
18. SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division "Horst Wessel"
19. Waffen-Grenadier-Division der SS - (2. lettone)
20. Waffen-Grenadier-Division der SS - (1. estone)

21. Waffen-Gebirgs-Division der SS "Skanderbeg" - (1. albanese)
22. SS-Freiwilligen-Kavallerie-Division der SS "Maria Theresia"
23. Waffen-Gebirgs-Division der SS "Kama" - (2. croata)
23. SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division "Nederland" - 1. Olandese
24. Waffen-Gebirgs-Division der SS
25. Waffen-Grenadier-Division der SS "Hunyadi" - (1. ungherese)
26. Waffen-Grenadier-Division der SS "Hungaria" - (2. ungherese)
27. SS-Freiwilligen-Grenadier-Division "Langemarck" - (1. fiamminga)
28. SS-Freiwilligen-Grenadier-Division der SS "Wallonien" (1. vallona)
29. Waffen-Grenadier-Division der SS - (1. italiana)
30. Waffen-Grenadier-Division der SS - (2. bielorussa)
31. SS-Freiwilligen-Grenadier-Division
32. SS-Freiwilligen-Grenadier-Division "30. Januar"
33. Waffen-Kavallerie-Division der SS - (3. ungherese)
33. Waffen-Grenadier-Division der SS "Charlemagne" - (1. francese)
34. Waffen-Grenadier-Division der SS "Landstorm Nederland"
35. SS- und Polizei-Grenadier-Division
36. Waffen-Grenadier-Division der SS
37. SS-Freiwilligen-Kavallerie-Division "Lützow"
38. SS-Grenadier-Division "Nibelungen"

Divisioni SS numerate ma di breve esistenza


Era già prevista la formazione di altre sette divisioni ed i loro nomi erano già stati assegnati ma a seguito della disfatta e della capitolazione della Germania durarono poco, solo sulla carta.

39. SS-Gebirgsdivision "Andreas Hofer"

Su questa unità si hanno poche notizie, ma sappiamo che il suo impiego bellico avvenne nei territori carsici, tra il Tirolo austriaco, la Slovenia e il Carso. L'organico era costituito da quattro reggimenti (Suedtirol, in seguito ridenominato Bozen, Brixen, Schlanders e Alpenvorland) formati da tirolesi, italiani e sloveni, che ebbero occasione di scontrarsi con formazioni partigiane, soprattutto quelli jugoslavi di Tito, lungo il vecchio confine italo-jugoslavo e, in modo particolare, nel mese di marzo, nella provincia di Gorizia.

L'origine di questo reparto deriva, almeno in parte, dalla "Gebirgsbrigade Alpenvorland", la quale traeva il suo nominativo dalla denominazione assegnata ai territori del Trentino-Alto Adige dopo l'annessione al Reich tedesco avvenuta nel tardo 1943, i cui elementi a loro volta provenivano dalle scuole militari Gebirgsjägerschule der Waffen-SS (Neustift/ Tirol) e SS-Gebirgs-Kampfschule (Predazzo/ Dolomiten).

41. Waffen-Grenadier-Division der SS "Kalevala"

Questa unità programmata si sarebbe dovuta costituire, verso la fine della seconda guerra mondiale, usando persone di stirpe ugro-finnica o appartenenti ai Schutzmannschaft (battaglioni di polizia ausiliaria) estoni e livoni.
Il nome "Kalevala" fu scelto prendendo spunto da un poema epico di Elias Lönnrot scritto nella metà dell'Ottocento.

42. SS-Division "Niedersachsen"

43. SS-Division "Reichsmarschall"

44. SS-Division "Wallenstein"

45. SS-Division "Waräger"

Altre divisioni SS

Mentre, a seguito della disfatta e della capitolazione della Germania, ci furono altre divisioni che furono attivate ma non ebbero assegnate un numero:
SS-Division z.V.
SS-Grenadier Division "Neu-Turkistan": rimasta sulla carta, al suo posto venne creato l'Osttürkischer Waffen-Verband der SS.
SS-Kavallerie Division "Kosakken nr. 1"
SS-Kavallerie Division "Kosakken nr. 2"
SS-Waffen-Grenadier Division "Rumanische": rimasta sulla carta per la decisione di costituire prima i reggimenti. Vedere volontari rumeni nelle Waffen-SS.
Waffen-Grenadier Division der SS (bulgarische Nr 1): rimasta sulla carta. Avrebbe dovuto essere costituita a partire dal Waffen-Grenadier Regiment der SS (bulgarisches Nr 1).

Unità speciali

  • 150. Panzerbrigade
  • Battalion z.b.V. der Waffen SS
  • SS-Jagdverband
  • SS-Fallschirmjäger-Bataillon 500
  • schwere SS-Panzer-Abteilung 101
  • schwere SS-Panzer-Abteilung 102
  • schwere SS-Panzer-Abteilung 103
  • Serbisches SS-Freiwilligen Korps
  • Kalmuken Kavallerie Korps
  • 15. SS-Kosaken Kavallerie Korps
  • Ellinika Tagmata Asphaleias
  • Ethelontiki Chorophylaki
  • Britisches Freikorps
  • Legione SS "India Libera"
  • Legione San Giorgio
  • Légion des volontaires français contre le bolchevisme
  • Bretonische Waffenverband der SS Bezzen Perrot
  • George Washington Brigade der SS
  • SS-Standarte Kurt Eggers
  • SS-Bahnschutz (Bahn-Polizei-Einheiten zum Schutz von Reichsbahn und allen Bahnanlagen)
  • SS-Postschutz (Einheiten zum Schutz der Reichspost, meistens Postbeamte unter Waffen-SS-Oberaufsicht)
  • SS-Begleitkommando (Hitlers persönliches Eskort-Bataillon)
  • Begleitbataillon Reichsführer SS (Himmlers Eskort-Bataillon)
  • SS-Flakabteilung B (SS-Flak-Einheit zum Schutz von Hitlers Berghof in Berchtesgaden gegen Luftangriffe)
  • SS-Wehrgeologenbataillon (Militärgeologen)
  • SS-Röntgensturmbann (spezielles Bataillon, dem alle Röntgen-Techniker unterstanden)
  • Armeekorps z.V.
  • SD-Druzhina Brigade
  • SS-Panzerbrigade Gross
  • SS-Panzerbrigade Westfalen

La Feldjägerkorps

La Feldjägerkorps è stata un'unità di polizia militare della Wehrmacht tedesca durante la seconda guerra mondiale.
Essa fu creata il 27 novembre 1943 con dei combattenti esperti specialmente al servizio delle pattuglie. Questo corpo era formato da tre Commandos Feldjäger (I, II e III), che rendevano conto direttamente al Feldmaresciallo Keitel, ed erano gerarchicamente situati al di sopra delle altre unità militari.
Oggi in Germania è la Feldjäger a svolgere le funzioni di polizia militare nella Bundeswehr.

La Feldgendarmerie

La Feldgendarmerie era la polizia militare delle forze armate della Germania (inclusa la Wehrmacht) dalla metà del XIX secolo fino alla fine della Seconda guerra mondiale.

Storia iniziale
Le prime incarnazioni della Feldgendarmerie nacquero durante le mobilitazioni dell'esercito tedesco durante le guerre del 1866 e del 1870. Allo scoppio della Prima guerra mondiale la Feldgendarmerie comprendeva 33 compagnie, con 60 soldati e due sottufficiali ciascuna. Nel 1918 il numero di compagnie era salito a 115.
Germania nazista

Dopo la Prima guerra mondiale tutte le unità di polizia militare furono sciolte e non furono rimpiazzate nel dopoguerra dalla Repubblica di Weimar. I presidi erano pattugliati da soldati regolari nella funzione di polizia militare.

Quando Adolf Hitler salì al potere nel 1933, la Feldgendarmerie fu reintrodotta nella Wehrmacht. Le nuove unità ricevettero l'addestramento di fanteria e le erano dati estesi poteri di polizia. Una scuola di polizia militare fu costruita a Potsdam, vicino Berlino, per addestrare il personale della Feldgendarmerie. Le materie di studio includevano il codice criminale, i poteri di polizia, doveri di rapporto, passaporto, leggi di identificazione, tecniche di autodifesa, metodologia della polizia criminale e amministrazione generale.

Tutte le future reclute servivano al comando della Feldgendarmerie alla fine dei primi esami. I corsi duravano un anno e la quantità di fallimenti era alta, nel 1935 soli 89 soldati furono promossi rispetto ad un numero iniziale di 219 candidati. La Feldgendarmerie era impiegata nelle divisioni dell'esercito o come unità autonome sotto il comando di un corpo d'armata.


Uniforme della Wehrmacht con gorgiera della Feldgendarmerie.

La Feldgendarmerie (chiamata spregiativamente Kettenhunde, letteralmente "cani con la catena" per via della gorgiera che indossavano) ebbe un ruolo significativo verso la fine della Seconda guerra mondiale in quanto diventò responsabile del destino di decine di migliaia di disertori (chiamati Fahnenflüchtiger, letteralmente "coloro che fuggono dalla bandiera"); la ricerca dei disertori avveniva spesso tra reparti ancora incalzati dal nemico e fiumi di profughi. Seguendo l'opinione di Hitler: "Il soldato può morire, ma il disertore deve morire", molti disertori furono sommariamente giustiziati.

Quando un'unità di combattimento abbandonava una regione, il controllo era trasferito all'autorità di occupazione SS- und Polizeiführer (letteralmente: «Comandante delle SS e della Polizia») e il ruolo della Feldgendarmerie sarebbe formalmente finito. Tuttavia, alcune unità della Feldgendarmerie rimasero dislocate nei territori occupati: le loro missioni spaziavano dal semplice controllo del traffico e compiti di polizia civile alla soppressione ed esecuzione di partigiani e oppositori nemici.


Feldgendarmerie durante l'Operazione Barbarossa, luglio 1941

I Comandanti delle SS e della Polizia sono conosciuti per aver commesso numerosi crimini di guerra, inclusi arresti di massa e deportazioni ai campi di concentramento e perfino di eccidi di interi villaggi, specialmente di ebrei e di altre popolazioni diffidate. L'estensione della partecipazione della Feldgendarmerie a queste attività non è ben documentata sebbene Antony Beevor abbia esposto alcuni casi ben documentiti nel libro Stalingrad. In definitiva, la storia della Feldgendarmerie è uno dei capitoli meno esplorati della storia della Wehrmacht durante la Seconda guerra mondiale.

L'Ordnungspolizei

L'Ordnungspolizei o ORPO ("Polizia di ordinanza") era la principale forza di polizia della Germania nazista, e comprendeva tutto il personale civile in uniforme della polizia.

Fin dalla sua nascita nel 1936, la Orpo fu comandata da Kurt Daluege, la cui autorevole posizione lo portò a raggiungere il grado di SS-Oberstgruppenfüher (solamente altri due uomini delle SS raggiunsero tale nomina). Nel 1943 il comando venne assunto dall'SS-Obergruppenführer Alfred Wünnenberg, già comandante della "SS-Polizei Division".

Alla fine della guerra la Orpo si era ampliata fino ad includere un gran numero di formazioni di polizia distinte, ciascuna con una propria finalità.

Schutzpolizei

La "Polizia di protezione" rappresentava il corpo di pubblica sicurezza del Terzo Reich che nel 1943 annoverava 200.000 uomini. Questo ramo era a suo volta suddiviso nella Schutzpolizei des Reiches, con giurisdizione su tutta la Germania e nella Schutzpolizei der Gemeinden (Polizia comunale), che operava soltanto nella propria città di competenza.

Gendarmerie

La "Gendarmeria" (per similitudine assimilabile ai Carabinieri italiani), comandata dall'SS-Gruppenführer August Meyszner, copriva i distretti territoriali e le piccole comunità di meno di 2.000 abitanti. I compiti riguardavano la lotta alla caccia di frodo, investigando sulla macellazione di animali per il mercato nero e su attività di questo genere. Nel gennaio del 1942 venne istituito da Himmler un ramo separato della Gendarmerie noto come Landwacht ("Guardia rurale"), per controllare prigionieri di guerra impiegati nei lavori agricoli.

Verwaltungspolizei

Comandata dall'SS-Obergruppenführer August Frank, era il ramo amministrativo dell'Orpo, le cui unità erano associate ad ogni sede di polizia; i suoi numerosi compiti comprendevano la compilazione di registri, l'applicazione dei regolamenti di statuto riguardanti i teatri, le fabbriche e i negozi, la registrazione di stranieri, l'emissioni delle licenze per le armi, i permessi di viaggio.

Verkehrspolizei

La "Polizia addetta al traffico" regolava il traffico, pattugliava le strade principali, aveva inoltre il compito di prevenire gli incidenti, di ricostruirne e registrarne le cause, di scortare i carichi straordinari, le ambulanze e gli altri veicoli di emergenza. In particolare la Verkehrspolizei sovrintendeva alla circolazione nelle autostrade ed interveniva negli incidenti stradali di particolare rilevanza. D'altro canto invece, la "Gendarmeria del traffico" cioè la Verkehrsgendarmerie, operava nello stesso ambito ma sulle strade locali.

Wasserschutzpolizei

La "Polizia delle vie d'acqua" aveva la responsabilità di controllare e pattugliare tutti i fiumi e i canali navigabili dell'entroterra, di regolare il traffico sulle vie d'acqua, di prevenire il contrabbando, di far rispettare le misure di protezione e di sicurezza e di ispezionare il trasporto fluviale.

Bahnschutzpolizei

La "Polizia ferroviaria" era incaricata di proteggere la rete ferroviaria, di prevenire lo spionaggio e il sabotaggio e di mantenere l'ordine e il rispetto della legge sui treni e sulle stazioni.

Postschutz

Il "Servizio di protezione postale" aveva la responsabilità della sicurezza di tutti gli uffici e degli altri impianti postali, nonché quella dei servizi telefonici e telegrafici della Germania.

Feuerschutzpolizei

La "Polizia antincendio" creata nel 1938 con l'incorporazione di tutte le compagnie provinciali di vigilanza antincendio. Durante le incursioni aeree in guerra, i servizi antincendio comprendevano più di 1.700.000 tra uomini e donne, tutto sotto il comando dell'SS-Gruppenführer Johannes Meyer.

Luftschutzpolizei
Creata nel maggio del 1942 con l'incorporazione del Sicherheits- und Hilfsdienst o SHD ("Servizio di sicurezza e di assistenza"), era una sorta di sistema di protezione civile, che prestava il pronto soccorso alle vittime di incursioni aeree intrappolate o ferite.

Technische Nothilfe

O TeNO, era un corpo tecnico di emergenza fondato in origine, nel 1919, come organizzazione per impedire gli scioperi, e in seguito impiegato come riserva tecnica in caso di disastri naturali. Nel 1937 venne incorporato nella Orpo e assunse l'incarico di occuparsi delle interruzioni dei servizi e delle erogazioni pubbliche del gas, dell'acqua e dell'elettricità, in particolare dopo le incursioni aeree.

SS-Funkschutz

Istituita nel 1941, la "Guardia delle stazioni radio", avevo lo scopo di proteggere le stazioni radio, data la loro vulnerabilità al sabotaggio in tempo di guerra. Venne inoltre impegnata per compiere incursioni nelle stazioni radio illegali e di indagare sull'ascolto illegale di stazioni straniere.

Werkschutzpolizei

La "Polizia delle fabbriche" era stanziata presso i più importanti impianti industriali per svolgere la mansioni di guardie e di sentinelle nelle fabbriche.

La Ordnungspolizei durante il conflitto

Gli uomini arruolati nell'ORPO erano esentati dalla coscrizione obbligatoria nelle altre forze armate del Reich. Inoltre, le unità erano stanziate vicino a casa e questi due fattori erano un vantaggio evidente rispetto all'arruolamento nell'esercito e ai combattimenti al fronte.

Durante il conflitto gli effettivi dell'ORPO arrivarono a superare i 224.000 uomini, che comprendevano le varie specialità di polizia, le unità di polizia militare, la 4ª divisione delle Waffen-SS e 101 battaglioni di polizia di circa 500 uomini ciascuno.[1]

I battaglioni di polizia vennero impiegati per la sicurezza delle retrovie del fronte e come forza di occupazione nei territori occupati, nonché sporadicamente anche nei combattimenti al fronte.

Gli Schutzpolizei costituituirono la scorta di molti convogli di deportati verso i campi di concentramento nazisti e nei villaggi dove operararono gli Einsatzgruppen. È documentato che alcuni battaglioni di polizia militare furono protagonisti attivi di massacri di civili, in particolare nei territori occupati ad est.
Gli ordini che riguardavano le operazioni dei battaglioni di polizia congiuntamente alla Sicherheitspolizei e altri reparti delle SS arrivavano dal SS- und Polizeiführer.

I gradi

Considerata l'origine e la militarizzazione della polizia tedesca, l'ORPO venne gerarchizzata in gradi che spesso erano uguali a quelli dell'Esercito:
Generaloberst der Polizei - Colonnello Generale;
General der Polizei - Generale;
Generalleutnant der Polizei - Tenente Generale;
Generalmajor der Polizei - Maggiore Generale;
Oberst der Schutzpolizei (etc) - Colonnello;
Oberstleutnant der Schutzpolizei (etc) - Tenente Colonnello;
Major der Schutzpolizei (etc) - Maggiore;
Hauptmann der Schutzpolizei (etc) - Capitano;
Oberleutnant der Schutzpolizei (etc) - Tenente;
Leutnant der Schutzpolizei (etc) - Sottotenente;
Meister der Schutzpolizei (etc) - Maresciallo maggiore;
Hauptwachtmeister der Schutzpolizei (etc) - Maresciallo capo;
Revieroberwachtmeister o Zugwachtmeister der Schutzpolizei (etc) - Maresciallo;
Oberwachtmeister der Schutzpolizei (etc) - Sergente maggiore;
Wachtmeister der Schutzpolizei (etc) - Sergente;
Rottwachtmeister der Schutzpolizei (etc) - Caporale;
Unterwachtmeister der Schutzpolizei (etc) - poliziotto, soldato;
Anwärter der Schutzpolizei (etc) - candidato;

Da notare che, dall'inizio della guerra, gli ufficiali generali avevano contemporaneamente anche i corrispondenti gradi delle SS.

Il Reichsarbeitsdienst

Il Reichsarbeitsdienst (abbreviato come RAD) fu un corpo ausiliario che fornì supporto alla Wehrmacht tedesca durante la seconda guerra mondiale.

Il RAD venne classificato come Wehrmachtsgefolge ("Forze Ausiliarie Armate"). Forze con tale status pur non essendo parte delle Forze Armate stesse, fornivano un supporto vitale tale da essere protette dalla convenzione di Ginevra. Alcune, RAD incluso furono militarizzate.

Il RAD venne formato nel luglio 1934 come servizio lavorativo ufficiale di stato. Fu un amalgama di molti organizzazioni lavorative formate in Germania durante gli anni venti. Ai suoi membri era richiesto di prestare servizio per diversi progetti di costruzione civici, militari e di agricoli. Per tutta la sua esistenza il suo leader fu Konstantin Hierl

Organizzazione

Il RAD venne diviso in due sezioni principali Reichsarbeitsdienst Männer (RAD/M) per gli uomini e Reichsarbeitdienst der weiblichen Jugend (RAD/wJ) per le donne.

Il RAD venne organizzato in 40 distretti chiamati Arbeitsgau ("Distretti lavorativi divisionali"). A capo di ogni distretto c'era un ufficiale con del personale e una Wachkompanie (Compagnia di Guardia). Al comando di ogni distretto c'erano da sei a otto Arbeitsgruppen ("Gruppi lavorativi"), formazioni delle dimensioni di un battaglione, circa 1200-1800 uomini. Questi gruppi erano a loro volta divisi in sei RAD-Abteilung delle dimensioni di compagnie. A ogni membro veniva fornita una vanga e una bicicletta. Il simbolo del RAD, una mostrina a forma di una lama di vanga puntata verso il basso, era presente sulla spalla sinistra di tutte le uniformi o cappotti indossati dal personale.

Guerra

All'inizio della guerra, durante le campagne occidentali e di Norvegia, centinaia di unità del RAD furono impegnate nel fornire alle truppe di prima linea cibo e munizioni, riparare le strade danneggiate e costruire campi di atterraggio. Durante tutta la guerra il RAD fu coinvolto in molti progetti, sue unità costruirono fortificazioni costiere (molti suoi uomini lavorarono sul Vallo Atlantico), piazzarono campi minati, fornirono guarnigioni per fortificazioni e aiutarono nella sorveglianza di punti vitali e di prigionieri.

Il ruolo del RAD non fu limitato a ruoli puramente di supporto al compattimento. Centinaia di sue unità furono addestrate come unità antiaeree e piazzate in come Batterie Antiaeree RAD. Diverse combatterono sul fronte orientale come fanteria. Man mano che le difese tedesche crollarono sempre più sue unità furono impegnate in combattimento. Nei mesi finali della guerra gli uomini del RAD componevano 6 unità maggiori di prima linea, che affrontarono duri combattimenti.

L'Abwehr

L'Abwehr è stato il servizio d'intelligence militare tedesco dal 1921 al 1944.

Storia
Nascita

Il termine Abwehr significa "difesa" e fu utilizzato dalla Reichswehr, l'esercito della Repubblica di Weimar per convincere gli alleati, all'indomani del Trattato di Versailles, dello scopo puramente difensivo dell'intelligence tedesca. Con Ferdinand von Bredow ebbe un ruolo centrale nel tentativo di contrastare da parte dell'aristocrazia militare tedesca l'arrivo di Hitler alla Cancelleria del Reich, tramite un colpo di stato militare guidato da Kurt von Hammerstein-Equord (segretamente appoggiato dal presidente Hindenburg) per ripristinare la monarchia ed eliminare nazisti, comunisti e socialdemocratici dalla scena politica. Von Bredow formò un corpo di ufficiali di intelligence di grande livello, ma ne seppe anche creare un grande strumento politico delle correnti conservatrici che miravano una restaurazione della monarchia in Germania, capace di venire a conoscenza di informazioni riservatissime e di utilizzarle per la lotta al nemico, sia interno che esterno.

La gestione Canaris



L'ammiraglio Wilhelm Canaris, direttore dell'Abwehr

Nonostante il nome implicasse la sola attività di controspionaggio, l'ammiraglio Canaris, assuntone il comando nel 1935, trasforma l'Abwehr della Wehrmacht, in uno dei tre grandi apparati informativi di Hitler (accanto ai servizi segreti della polizia politica e delle SS) di gran lunga il più importante all'estero, dotandolo di una rete internazionale di circa 18.000 agenti e funzionari, a cui si aggiungono migliaia di informatori civili.

Il 4 febbraio 1938 esso cambiò denominazione in Amt Ausland Nachrichten und Abwehr (Ufficio Informazioni e Difesa per l'Estero).

L'Abwehr era alle dirette dipendenze dell'Oberkommando der Wehrmacht (OKW), il comando supremo delle forze armate tedesche, e ad esso facevano riferimento i servizi di informazione di Heer, Kriegsmarine e Luftwaffe. La sede centrale era in 76/78 Tirpitzufer di Berlino, adiacente all'OKW.

Scioglimento

Le indagini relative all'attentato del 20 luglio 1944 contro Adolf Hitler evidenziarono che molti ufficiali dell'Abwehr (inclusi Canaris e Oster) erano stati coinvolti nel complotto o quantomeno ne erano a conoscenza. Il potente Canaris, Oster e altri vennero imprigionati e condannati a morte, l'Abwehr venne sciolto, i suoi uomini e mezzi vennero incorporati nel Amt VI del Reichssicherheitshauptamt, (RSHA, Ufficio Centrale della Sicurezza del Reich).

Organizzazione

L'Abwehr aveva un ufficio Amtsgruppe Ausland ed una divisione operativa Abwehr Amt, a sua volta strutturata in una centrale amministrativa e tre dipartimenti funzionali. La struttura complessiva vedeva quindi cinque aree:
Amtsgruppe Ausland : Informazioni generali e coordinamento, si occupava delle informazioni generali e della collaborazione con il ministero degli esteri del Reich (RAM). Venne sempre guidato dal Vice-ammiraglio Leopold Bürkner.
Abteilung Z: dipartimento centrale che si occupava di organizzazione, personale, archivi, amministrazione. Assegnato al comando del colonnello (poi Maggior-generale) Hans Oster (1938-1943) e negli ultimi mesi, dal gennaio 1944, al colonnello Jacobsen.
Abteilung Abwehr I - Nachrichtenbeschaffung: raccolta di informazioni e spionaggio attivo. Sotto il comando del colonnello Hans Piekenbrock (1937-1943) e poi del colonnello Georg Hansen (marzo 1943-1944).
Abteilung Abwehr II - Sonderdienst: servizi speciali, sabotaggio e sovversione. Comandato dal maggiore Groscurth (1938-1939), poi dal colonnello Erwin Edler von Vivremont Lahousen (1939-1943) e infine dal colonnello Wessel Freiherr von Freytag-Loringhoven (luglio 1943-1944).
Abteilung III - Abwehr: controspionaggio, anche in collaborazione con la Gestapo. Sotto il comando del generale Franz-Eccard von Bentivegni, con una parentesi del colonnello Heinrich (agosto-settembre 1943).

Il 15 ottobre 1939 venne autorizzata la creazione del battaglione Lehr und BauKompanie zV800, con funzioni di "gendarmeria segreta" posta alle dipendenze del dipartimento Abwehrabteilung II. Di seguito questo battaglione venne incluso nell'unità speciale Brandenburg.
Direttori dell'Abwehr

I capi della Abwehr furono:
colonnello Friedrich Gempp (1921 - 1927),
maggiore Günther Schwantes (1927 - 1929),
colonnello (poi maggior generale) Ferdinand von Bredow (1929 - 1932),
contrammiraglio Conrad Patzig (1932 - 1935),
ammiraglio Wilhelm Canaris (1935 - 1944).

Le SS Allgemeine

Le Allgemeine-SS («SS generali» o «SS generiche») furono una specialità appartenente alle Schutzstaffel (SS) nazionalsocialiste. Vennero create nell'autunno 1934 per distinguere i suoi membri dagli appartenenti alle Waffen-SS («SS combattenti») e alle SS-Totenkopfverbände («Unità testa di morto», che espletavano il servizio di guardia nei lager).

A partire dal 1939 unità simili alle Allgemeine-SS, chiamate Germanische SS («SS germaniche»), vennero costituite presso le nazioni conquistate dalla Germania dopo lo scoppio del secondo conflitto mondiale da elementi appartenenti a partiti filonazisti nazionali. Nel 1940 le unità di SS germaniche vennero coordinate attraverso l'istituzione dell'apposito ufficio Leitstelle der Germanischen SS («Centro di coordinamento delle SS germaniche»).

Storia 

Primi anni delle SS


Le Schutzstaffel furono create il 4 aprile 1925 e subordinate alle Sturmabteilung (SA, «Squadre d'assalto»), reparto paramilitare del Partito nazionalsocialista, il 1º novembre 1926; fin dalla loro fondazione esse vennero considerate una formazione d'élite del partito.

Il compito principale delle SS era la protezione personale del Führer Adolf Hitler durante i raduni e le conferenze che egli teneva in tutta la Germania per propagandare le idee del suo movimento. Entro l'inverno 1925 le SS avevano raggiunto la consistenza di circa 1.000 aderenti, anche se di questi solo 200 erano membri attivi mentre i rimanenti svolgevano attività di supporto e di appoggio economico. Heinrich Himmler (fino al 1929 solo facente funzione di comandante nazionale delle SS), iniziando un percorso di potenziamento ed espansione dell'unità, cercò fin dall'inizio di sottrarre il controllo delle SS dall'autorità dei comandanti delle SA, riuscendovi parzialmente entro la fine del 1927. Nei primi anni dopo la loro costituzione, molti membri delle SS erano ex appartenenti ai Freikorps e cittadini insoddisfatti dell'operato della Repubblica di Weimar.

Entro il dicembre 1929 la consistenza dei membri attivi avveva raggiunto le 1000 unità e le SS crebbero così rapidamente che Himmler poté annunciare il 29 gennaio 1930 al suo antico mentore Ernst Röhm, comandante delle SA, che probabilmente le SS avrebbero raggiunto i 2000 membri per la fine di aprile.
Un ulteriore successo delle SS sulla strada verso l'indipendenza dalle SA, venne dallo stesso Hitler che il 7 novembre 1930 affermò: «Il compito delle SS è in primo luogo la pratica del servizio di polizia interno al Partito. Nessun comandante delle SA è autorizzato a dare istruzioni alle SS!». Quest'affermazione, proveniente dall'unica autorità riconosciuta da tutte le parti in causa, avallò la posizione di Himmler e, di fatto, rese indipendenti le SS dalle SA.

Formazione e compiti delle Allgemeine-SS

Dopo l'ascesa al potere del Partito nazionalsocialista le SS iniziarono una massiccia espansione: nel marzo 1933 contavano già 52.000 membri ed in dicembre il numero aveva raggiunto le 204.000 unità. A questo punto Himmler ordinò un blocco delle iscrizioni alle SS, che nella sua concezione dovevano essere un corpo d'élite formato da un ristretto numero di elementi selezionati razzialmente e politicamente, in contrapposizione con la grande massa delle SA.

Nell'inverno 1933/34 Himmler divenne gradualmente capo delle polizie politiche di tutti gli stati federati della Germania e provvide ad integrare e subordinare alle SS la Gestapo, la polizia politica di Stato, e il Sicherheitsdienst (SD), che svolgeva lo stesso ruolo della Gestapo ma all'interno dello NSDAP. In questa fase ebbe inizio la carriera di Reinhard Heydrich che lo portò a divenire, nel 1939, comandante del Reichssicherheitshauptamt (RSHA, «Ufficio centrale per la sicurezza del Reich»), un potente organismo di polizia che includeva Gestapo, SD e Kriminalpolizei.

Il 30 giugno 1934 l'ascesa delle SS ebbe ebbe un punto di svolta con la partecipazione all'eliminazione dei vertici delle SA. Hitler, appoggiato dalle SS, scatenò una sanguinosa purga - passata alla storia con il nome di «Notte dei lunghi coltelli» - contro le SA, accusate di voler assumere il potere attraverso un colpo di stato. Tale accusa era però falsa, come false erano le prove costruite da Himmler per avallare la versione di un complotto delle SA a danno del «nuovo» Stato nazionalsocialista. I veri motivi sono da ricercarsi nel timore di Hitler di inimicarsi la Reichswehr - unico organismo ancora in grado di contrastare la sua ascesa - che temeva l'idea delle SA di trasformarsi in una nuovo esercito popolare nazionalsocialista.

Nel corso di pochi giorni il vertice delle SA venne decapitato attraverso l'uccisione dei principali comandanti, tra i quali Röhm, portata a termine con efficienza e velocità dalle SS di Himmler. Il 20 luglio 1934[2] Hitler decise di premiare la fedeltà dimostrata dalle SS rendendole completamente indipendenti dalle SA che, seppur destituite di ogni potere, continuarono ad esistere fino al 1945.

Il 24 settembre Himmler ricevette il permesso da Hitler di creare una nuova organizzazione all'interno delle SS unendo e potenziando gli SS Sonderkommando («Unità speciali delle SS») e i Politische Bereitschaften (PBS, «Squadroni politici di riserva»), piccoli gruppi di uomini armati delle SS che ricevevano un addestramento di tipo militare in vista di eventuali disordini civili o di una controrivoluzione.[3] La nuova organizzazione, che assunse il nome di SS-Verfügungstruppe (SS-VT, primo nucleo delle Waffen-SS), era una forza militare indipendente che in caso di guerra sarebbe passata sotto il controllo della Wehrmacht ma che in tempo di pace era comandata esclusivamente da Himmler per compiti di sicurezza interna e che rispondeva unicamente da Hitler.

La creazione delle SS-VT e la contemporanea creazione di speciali unità per la guardia ai campi di concentramento rese necessaria una ristrutturazione delle SS per differenziare i diversi reparti e dotarli di comandi subordinati indipendenti seguendo il seguente schema:
Allgemeine-SS, che rappresentava l'ossatura di comando delle SS, tutti i reparti non combattenti e che Himmler considerava le «vere» SS: l'avanguardia dello stato nazionalsocialista.
SS-Verfügungstruppe, che poi divennero le Waffen-SS e che inglobavano i reparti combattenti delle SS. Dopo lo scoppio del conflitto molti volontari stranieri confluirono nelle Waffen-SS che, per questo, persero buona parte della loro «purezza» ideologica.
SS-Totenkopfverbände, le unità che compivano servizio di sorveglianza presso i campi di concentramento, inizialmente comandante da Theodor Eicke. Dopo lo scoppio del conflitto molti membri in età militare delle SS-Totenkopfverbände confluirono nelle Waffen-SS e vennero rimpiazzati per il servizio nei lager da personale più anziano, inabile o convalescente dal servizio al fronte e da volontari stranieri.

La differenziazione tra i tre comandi venne rafforzata dall'introduzione di sistemi gerarchici e di grado indipendenti. Ad esempio un SS-Brigadeführer (brigadier generale) delle Allgemeine-SS poteva essere solamente SS-Rottenführer (caporale) delle Waffen-SS.

Entro il dicembre 1935 Himmler espulse dalle SS circa 60.000 membri che erano stati precedentemente accettati - senza verificarne in maniera approfondita la vita e la purezza razziale - a causa della lotta per il potere con le SA.

Per lo scoppio del secondo conflitto mondiale le Allgemeine-SS contavano circa 485.000 uomini, inclusi 180.000 appartenenti a formazioni di riserva (Reserve-Standarten). Circa 170.000 membri vennero chiamati in servizio dalla Wehrmacht ed altri 35.000 entrarono nelle Waffen-SS; solamente i circa 100.000 membri che servivano negli uffici centrali delle SS vennero esentati dal servizio militare. Anche se numericamente le Allgemeine-SS vennero quasi a scomparire rispetto alla massa delle Waffen-SS, le posizioni di controllo organizzativo all'interno degli uffici centrali le resero nondimeno importanti.

Al termine del conflitto le SS contavano un totale di circa 840.000 uomini, dei quali solo 48.500 appartenevano alle Allgemeine-SS.

giovedì 10 luglio 2014

Le divisioni delle waffen SS

Waffen-SS divisions

Number Division name Ethnic origin Last commander Years active Divisional insignia Maximum manpower

1st "Leibstandarte Adolf Hitler" German SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Otto Kumm 1933–1945 1. SS-Panzer-Division Leibstandarte-SS Adolf Hitler.svg 20,844 (1942)

2nd "Das Reich" German SS-Standartenführer Karl Kreutz 1939–1945 SS-Panzer-Division symbol.svg 20,184 (1944)

3rd "Totenkopf" German SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Hellmuth Becker 1939–1945 3rd SS Division Logo.svg 21,186 (1942)

4th "Polizei" German SS-Oberführer Walter Harzer 1940–1945 4. SS-Polizei-Panzergrenadier-Division.svg 19,377 (1941)

5th "Wiking" Volunteers from Norway, Denmark, Sweden, Finland, Estonia, the Netherlands and Flanders SS-Oberführer Karl Ullrich 1940–1945 5th SS Division Logo.svg 17,347 (1941)

6th "Nord" German SS-Standartenführer Franz Schreiber 1941–1945 6th SS Division Logo.svg 21,247 (1942)

7th "Prinz Eugen" Ethnic German volunteers from the Banat, the Independent State of Croatia (NDH), Hungary and Romania SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS August Schmidthuber 1942–1945 7th SS Division Logo.svg 21,120 (1943)

8th "Florian Geyer" German and ethnic Germans from Siebenbürgen (Transylvania) and Banat (Serbia). SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Joachim Rumohr 1941–1945 8th SS Division Logo.svg 13,000 (1944)

9th "Hohenstaufen" German SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Sylvester Stadler 1943–1945 9th SS Division Logo.svg 19,611 (1943)

10th "Frundsberg" German SS-Obersturmbannführer Franz Roestel 1943–1945 10th SS Divsion Logo.svg 19,313 (1943)

11th "Nordland" Primarily Nordic volunteers SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Gustav Krukenberg 1943–1945 11. SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division „Nordland“.svg 11,749 (1943)

12th "Hitlerjugend" Germany SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Hugo Kraas 1943–1945 12th SS Division Logo.svg 21,482 (1943)

13th "Handschar" Bosniaks, Croats, Ethnic Germans from Croatia SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Desiderius Hampel 1943–1945 13rd SS Division Logo.svg 21,065 (1943)

14th "Galizien" Ukrainians from Galicia General (UNA) Pavlo Shandruk 1944–1945 14divss.gif 22,000 (1944)

15th 1st Latvian Latvians SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Karl Burk 1942–1945 15divss.svg 20,291 (1943)

16th "Reichsführer-SS" German SS-Oberführer Otto Baum 1943–1945 16th SS Division Logo.svg 14,223 (1943)

17th "Götz von Berlichingen" German, Romanian Germans and French volunteers SS-Oberführer Georg Bochmann 1943–1945 17th SS Division Logo.svg 18,354 (1944)

18th "Horst Wessel" Ethnic Germans from Hungary SS-Standartenführer Heinrich Petersen 1944–1945 18th SS Division Logo.svg 11,000 (1944)

19th 2nd Latvian Latvians SS-Gruppenführer und Generalleutnant derr Waffen-SS Bruno Streckenbach 1944–1945 19th SS Division Logo.svg 10,592 (1944)

20th 1st Estonian Estonians SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Berthold Maack 1944–1945 Estonian Division.jpg 15,382 (1944)

21st "Skanderbeg" Albanians SS-Oberführer August Schmidthuber 1944–1945 21st SS Division Logo.svg 6,156 (1944)

22nd "Maria Theresia" Ethnic Germans from Hungary SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS August Zehender 1944–1945 22nd SS Division Logo.svg 8,000 (1944)

23rd "Kama" Croats SS-Oberführer Gustav Lombard 1944 23divss.gif 2,199 (1944)

23rd "Nederland" Dutch SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Jürgen Wagner 1945 23adivss.gif 6,000 (1944)

24th "Karstjäger" ethnic German volunteers from Italy and Slovenia SS-Oberführer Adolf Wagner 1944–1945 24divss.gif 3,000 (1944)

25th "Hunyadi" (1st Hungarian) Hungarians SS-Gruppenführer und Generalleutnant derr Waffen-SS Josef Grassy 1944–1945 25th SS Division Logo.svg 15,000 (1944)

26th "Hungaria" (2nd Hungarian) Hungarians SS-Gruppenführer und Generalleutnant derr Waffen-SS Josef Grassy 1944–1945 26th SS Division Logo.svg 13,000 (1944)

27th "Langemarck" Flemish SS-Standartenführer Thomas Müller 1944–1945 27. SS-Freiwilligen-Grenadier-Division „Langemarck“ (1. flämische).svg 7,000 (1944)

28th "Wallonien" Wallonia SS-Standartenführer Léon Degrelle 1944–1945 28divss.gif 4,000 (1944)

29th "RONA"
aka Kaminski Brigade
Russian SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Christoph Diehm 1944 2 Kaminski brigate SS.gif 15,000 (1943)

29th "Italia" Italians SS-Oberführer Erwin Tzschoppe 1945 29divssit.gif 15,000 (1944)

30th "Russische Nr. 2" Belarusian SS-Obersturmbannführer Hans Siegling 1944–1945 30divss.gif 4,400 (1944)

30th "Weißruthenische Nr. 1"
formed from "Russische Nr. 2"
Belarusian SS-Standartenführer Hans Siegling 1945 30divss.gif

31st 31st SS Volunteer Grenadier Division "Batschka" Hungary SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Gustav Lombard 1944–1945 31divss.gif 11,000 {1944}

32nd "30. Januar" German SS-Standartenführer Hans Kempin 1945 32divss.gif

33rd "Ungarische Nr. 3"
became part of "Hungaria"
Hungary SS-Oberführer László Deák 1945


33rd "Charlemagne" France SS-Standartenführer Walter Zimmermann 1945 33divss.gif

34th "Landstorm Nederland" Netherlands SS-Oberführer Martin Kohlroser 1945 34th SS Division Logo.svg

35th SS and Police Grenadier Division German Oberst Rüdiger Pipkorn 1945 35divss.svg

36th "Dirlewanger" Mixed SS-Brigadeführer und Generalmajor der Waffen-SS Fritz Schmedes 1945 36divss.gif

37th "Lützow" Hungary SS-Standartenführer Karl Gesele 1945 37divss.gif

38th "Nibelungen" German SS-Standartenführer Martin Stange 1945 38divss.gif 6000
Also:
Number Division Origin Last commander Operational Symbol Maximum manpower


Panzer Division Kempf
a temporary unit of mixed Heer and SS-Verfügungstruppe components
German
1939
164-180 tanks

1st 1st SS Cossack Cavalry Division Russian Helmuth von Pannwitz 1943–1945 1st Cossacks Division.svg 17,500