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martedì 22 luglio 2014

Hans-Georg von Friedeburg

Hans-Georg von Friedeburg (Strasburgo, 15 luglio 1895 – Flensburgo, 23 maggio 1945) è stato un ammiraglio tedesco, comandante degli U-Boot dal 1943 e comandante supremo della Kriegsmarine dal 1º maggio 1945 fino alla fine della guerra. Firmò per conto dello Oberkommando der Marine l'atto di resa della Germania

L'OKM

L'Oberkommando der Marine o OKM era il Comando supremo della marina tedesca durante la Seconda guerra mondiale.
Il comando (Oberbefehlshaber des Marine, o OBdM) dell'OKM e quindi della Kriegsmarine furono affidati a:
  • 24 settembre 1928- 30 gennaio 1943 Grossadmiral Erich Raeder
  • 30 gennaio 1943 - 1º maggio 1945 Grossadmiral Karl Dönitz
  • 1º maggio 1945 - 8 maggio 1945 Generaladmiral Hans-Georg von Friedeburg (dopo che Dönitz divenne capo dello stato a seguito del suicidio di Hitler)

martedì 8 luglio 2014

Erich Raeder




Ammiraglio tedesco (Wandsbek, Amburgo, 1876 - Kiel 1960). Capitano di corvetta nel 1912, agli inizi della prima guerra mondiale capo di SM del comandante le forze d'esplorazione ammiraglio Bachmann, cui succedette l'ammiraglio Hipper. Partecipò alle scorrerie degli incrociatori da battaglia contro le coste della Gran Bretagna, da una delle quali derivò il combattimento del Dogger Bank (24 gennaio 1915), e fu al fianco di Hipper nella battaglia dello Jütland (31 maggio 1916), dimostrando freddo giudizio ed elevate capacità. Capitano di fregata (1917), ebbe il comando del nuovissimo incrociatore protetto Köln (1918) e fu poi destinato al ministero, dove, oltre a partecipare all'organizzazione della nuova marina germanica, scrisse opere storiche sull'attività della marina tedesca nella guerra 1914-1918 che gli valsero la laurea ad honoremdell'università di Kiel. Contrammiraglio (1922), nell'autunno del 1924 ebbe il comando delle forze leggere del mare del Nord e in seguito il comando marittimo del Baltico. Con il ritiro di Zenker (1935) divenne capo della marina tedesca, carica che ricoprì fino al 1943. A Raeder si devono le "corazzate tascabili" e l'eccellente preparazione della flotta tedesca, nella quale raggiunse (1939) il grado di grande ammiraglio. Pur considerando la marina non ancora pronta per l'entrata in guerra, diresse con decisione ed efficacia le operazioni belliche dopo lo scoppio del secondo conflitto mondiale, in particolare l'invasione della Norvegia (aprile 1940). Ma le sue concezioni (si dimostrò contrario al progetto d'invasione della Gran Bretagna, la cosiddetta operazione "Leone Marino") urtarono la mentalità e le idee strategiche di Hitler e nel gennaio 1943 fu sostituito da Dönitz. Nel processo di Norimberga (1945) fu condannato al carcere a vita e rinchiuso nella fortezza di Spandau, ove scrisse un libro di memorie, La mia vita. Fu graziato nel 1955. Altre sue opere: La squadra di crociera (edito in Italia nel 1927) e L'attività degli incrociatori leggeri "Emden", "Königsberg" e "Karlsruhe" (1928).

Karl Donitz




Ammiraglio tedesco (Grünau, presso Berlino, 1891 - Amburgo 1980). Allievo della marina imperiale nel 1910, partecipò alla prima guerra mondiale come comandante di sommergibile e nel 1918 fu preso prigioniero dagli Inglesi nelle acque di Malta. Dal 1935, quale capitano di vascello, comandò la flotta di sommergibili che la Germania aveva ricostituito. Promosso contrammiraglio nel 1939 e viceammiraglio nel 1940, organizzò la guerra sottomarina contro la Gran Bretagna sino alla fine dell'estate 1942, succedendo poi a Raeder come comandante supremo della marina da guerra (1943). Alla morte di Hitler, designato nel testamento del dittatore quale suo successore, Dönitz cercò di concludere la pace all'Ovest, per proseguire la lotta contro l'Unione Sovietica; ma dopo pochi giorni fu costretto ad accettare la resa senza condizioni, l'8 maggio 1945. Nel processo di Norimberga (ottobre 1946), fu condannato a dieci anni di carcere e imprigionato a Spandau presso Berlino. Liberato nel 1956, pubblicò nel 1959 un libro di memorie, edito anche in Italia (1960) col titolo Dieci anni e venti giorni.

Wilhelm Canaris

Ammiraglio tedesco (Aplerbeck, Dortmund, 1887 - Flossenbürg, Baviera, 1945). Allievo nella marina imperiale tedesca nel 1905, prese parte, come tenente di vascello a bordo dell'incrociatore Dresden, allo scontro delle Falkland (8 dicembre 1914). Dopo l'affondamento dell'incrociatore presso le Juan Fernández (14 marzo 1915), si rifugiò dapprima in Spagna, poi in Italia da dove dovette fuggire perché accusato di spionaggio e condannato a morte. Tornato in patria, fu agente segreto in Spagna e comandante di un sommergibile nel Mediterraneo (1918). Posto a capo del servizio segreto (Abwehr) delle forze armate nel 1935, tenne l'incarico fino al 1944, tentando di evitare dapprima l'entrata in guerra della Germania e poi cercando di contrastare cautamente l'opera del nazismo. Portò a un alto grado di efficienza il servizio d'informazioni e tenne segreti contatti con l'estero, sperando di arrivare a una soluzione pacifica. Ostile a Hitler e a Keitel, fu arrestato dalla polizia nazista dopo il complotto del 20 luglio 1944, di cui fu uno degli ispiratori, e impiccato il 9 aprile 1945.